Centennials: chi sono e cosa vogliono

Conosciuti anche come Post-Millennials o Plurals, i Centennials rappresentano la Generazione Z spesso identificata come iGen per la naturalezza con la quale i ragazzi utilizzano Internet, le tecnologie digitali (soprattutto touch) ed i social network fin dalla giovanissima età, tanto da essere parte importante del loro percorso di socializzazione e maturità. Sono nati tra la metà degli anni Novanta e il 2010 (rappresentano una popolazione di circa 60 milioni di persone negli Stati Uniti e 2,6 miliardi a livello mondiale) e secondo l’opinione di diversi sociologi hanno reinventato il significato di “essere giovani” nel 21mo secolo.

Chi sono i Centennials: aperti, resilienti e realisti

L’apertura dei Centennials

Secondo alcuni studi della Frank N. Magid Associates [società americana che studia e applica le scienze umane — psicologia e studio dei comportamenti umani — applicati al business, nda] questa generazione di ragazzi è molto più aperta nei confronti delle diversità etniche rispetto ai loro “antenati” e sono disposti, in modo del tutto naturale, ad includere nelle proprie “cerchie sociali” persone di qualsiasi cultura e provenienza. Atteggiamento che si estende anche ai comportamenti e alle abitudini sessuali: i Centellians sono i primi a vivere in una società dove c’è la legalizzazione dei matrimoni gay e ad approvare questa parità di diritti senza riserve e pregiudizi.

La resilienza dei Centennials

I Centennials sono invece più propensi ad affermarsi nel mondo del lavoro seguendo le loro passioni. Avendo vissuto fin da bambini le conseguenze e gli effetti della recessione economica (nonché i sentimenti di paura e scoraggiamento di fronte alla perdita di lavoro), questi ragazzi — scrive il noto professore/ricercatore di psicologia della Clark University in Worcester, Jeffrey Jensen Arnett — desiderano trovare un’occupazione che rispecchi la loro identità e in questa “ricerca” sono propensi al cambiamento, cioè a provare una serie di lavori, attività, progetti piuttosto che rimanere ancorati ad un lavoro insoddisfacente, anche se stabile.

Il realismo dei Centennials

Il rovescio della medaglia, positivo, è che secondo molto analisti e sociologi la Generazione Z sarà più pragmatica rispetto agli aspetti monetari ed economici ed anche più intraprendente.

Centennials: cosa vuole la iGeneration (iGen)

È la prima generazione di persone ad utilizzare Internet, le tecnologie touch, soluzioni e servizi digitali, social media e network fin dall’infanzia. Secondo un’indagine di Lookout già nel 2015 il 77% dei ragazzi tra i 12 ed i 17 anni possedeva uno smartphone connesso ad Internet; è inevitabile che questo ne influenzi studio, apprendimento, comportamento sociale.

Secondo la giornalista di Forbes, J. Maureen Henderson, “quando questa generazione entrerà a far parte del mondo del lavoro, la tecnologia rappresenterà l’aspetto predominante in tutti i percorsi di carriera”.

Per la iGen “Facebook è roba da vecchi”

Per la iGen velocità e affidabilità sono le due caratteristiche imprescindibili che deve avere un social network, motivo per cui Snap ha avuto una crescita esponenziale così impattante da “costringere” Facebook a “correre ai ripari” acquisendo e rilanciando Instagram. I Centennials sono infatti ragazzi che preferiscono di gran lunga applicazioni come Snap, Vine, Instagram con un ampio utilizzo di emojiis e che utilizzano Internet ed i social network prevalentemente per comunicare ed interagire con i propri coetanei e per informarsi.

Identità unica: non esiste distinzione tra offline ed online

Originally published at https://nicolettaboldrini.it on July 21, 2018

Journalist, author & speaker, consultant with double soul: tech and humanist | I analyze impacts of emerging techs on future | #StillOnMarch | Tech4Future.info

Journalist, author & speaker, consultant with double soul: tech and humanist | I analyze impacts of emerging techs on future | #StillOnMarch | Tech4Future.info